immagini che raccontano emozioni
Lug
02

E se…

postato in Citazioni, Pensieri notturni, Vik Creation, Voglia di Leggere da Vik alle 10:02 pm

Circa un anno fa mi è stato regalato “Ascolta la mia voce”, un libro scritto da Susanna Tamaro, dodici anni dopo “Va’ dove ti porta il cuore”, che in tanti abbiamo letto. Ad essere sincera, inzialmente ero un pò scettica..sarà per questo che ho preferito dare priorità alla lettura di altri libri. Poi essendo restata a corto di nuovi testi (mettendo da parte L’interpretazione dei sogni di Freud che considero la mia bibbia..) ho creduto che fosse arrivato il momento di leggerlo. Ed ho creduto bene. Vi riporto di seguito alcuni versi che hanno preteso attenzione e mi hanno spinta alla riflessione..

” Il peso della notte è il peso delle domande che non hanno risposte. La notte è dei malati, degli inquieti, e non  c’è modo di liberarsi dalla sua tirannia. Si può accendere una luce, aprire un libro, cercare alla radio una voce confortante ma la notte rimane lì in agguato: dal buio veniamo, nel buio torniamo e buio era lo spazio prma che l’universo prendesse forma..

tratto da “Ascolta la mia voce”, Radici - Capitolo 3

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Forse non tutti sanno dell’interesse che nutro per la cultura indiana e per tutto ciò che riguarda la  sua “spiritualità”. E così ho deciso di parlarne attraverso diversi post..

La cultura originale indiana viene chiamata Induismo; il fulcro del pensiero induista è basato sul concetto di “karma” e “dharma“.
Molti hanno sentito spesso parlare del karma, raramente del dharma, che è altretttanto importante. Cerchiamo di capirne di più..

Per prima cosa è necessario chiarire bene che cos’è il karma. Karma è un termine sanscrito e significa “Legge di azione e di conseguenza”, rappresenta quindi l’equivalente esistenziale della legge di causa-effetto. E’ ovvio che non esiste causa senza effetto, nè effetto senza causa, quindi ad ogni azione corrisponde una reazione. Il mondo orientale divide il karma in due aspetti:

  • il karma ‘positivo’, dato da quelle qualità abilità che abbiamo costruito nella nostra storia passata. Come una sorta di ‘crediti’ acquisiti, aspetti di noi e situazioni che ci accadono e che incontriamo con una sensazione di benessere, cose che ci vengono facilmente e senza fatica; dal punto di vista psicologico è abbastanza chiaro come si crea il karma. Se per esempio diamo del denaro a dei mendicanti in strada questo crea un buon karma. Perchè? Perché in quel momento abbiamo una buona intenzione, una intenzione positiva.
  • Il karma ‘negativo’, ciò che nella nostra storia è rimasto incompiuto; situazioni rimaste aperte, tensioni atttive dentro di noi o con gli altri. Una sorta di ‘debiti’, momenti e situazioni che inevitabilmente ci capitano e che hanno per noi un impatto doloroso. Blocchi, problemi e sfide che incontriamo, nonchè cattive intenzioni.

Il dharma invece è il ‘dovere’ che ci siamo scelti per questa vita. E’ quella forma di esistenza unica che solo noi siamo in grado di realizzare: il nostro lavoro, i nostri affetti, come diamo vita alle nostre passioni, come ci rapportiamo al mondo. Si dice che è più importante compiere il nostro dharma, qualsiasi esso sia, nel modo con cui ci riesce di farlo, che assumere il dharma di un altro, per quanto eccellenti possiamo essere nel compierlo. Raramente il dharma è la cosa che ci viene facile fare, perché in ciò che ci viene facile fare non c’è moltissimo impegno, evoluzione e vita ..caratteristiche essenziali del dharma più autentico. Il dharma definitivo è quello che si chiama Nirvana, la fine della sofferenza, la via per arrivare alla liberazione.

Questo insegnamento lo riassiumiamo in tre semplici versi: fare del bene, non fare del male e cercare di addestrare la mente. Il risultato delle cose cattive è la sofferenza. Il risultato delle cose positive è la felicità. Queste cose sia che siano positive che negative dipendono dalla nostra intenzione mentale e cioè dal karma. Cercare di addestrare la mente, cercare di dominare la mente vuol dire dominare le nostre intenzioni, rivolgerle quindi al positivo.
Possiamo quindi concludere (per adesso) dicendo che:
Ciascuno di noi viene premiato o punito durante ogni fase della vita dalle azioni buone e cattive della vita stessa e delle vite del passato.

«di desideri è fatto l’uomo e, in verità, quali i suoi desideri, tale la sua ambizione. E quale l’ambizione, tali le sue azioni.
E quali le azioni compiute, tale l’uomo. Come uno agisce, come uno cammina, così egli è.  Chi agisce bene, diventa buono; chi agisce male, diventa malvagio. L’uomo diventa buono per mezzo delle opere buone, malvagio per mezzo delle opere malvage»
(Brihad-Aranyaka-Upanishad, 4, 4, 5-6)

Che dire.. vi assicuro che la circolazione mentale di questi pensieri vi porta ad un’ottima stabilità interiore e non. E poi trovo trutto terribilmente interessante e stimolante…

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Giu
20

Non siamo soli

postato in Amicizia, Happiness is.., Parole da ricordare, Vik Creation da Vik alle 7:04 pm

Certo, si può non sentirsi parte del mondo di una persona, si può anche non essere presenti nel suo quotidiano, ma se riusciamo a sentire di esserle entrata nel cuore, allora possiamo stare tranquilli: non saremo mai soli.

 

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Giu
07

E sono 26.. Auguri Anto!

postato in Buon Compleanno!, Happiness is.. da Vik alle 11:24 am

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