
Mi rendo conto che potrebbe sembrare un’immagine “quasi” fuori tempo.. Ad oggi la maggior parte di noi racconta con aria spensierata le proprie vacanze, ripercorrendo col pensiero i giorni trascorsi ad esplorare spiagge e luoghi che difficilmente dimenticheremo..nel bene o nel male. Ma è giusto anche dedicare un pensiero a chi, per svariati motivi, non ha potuto godere di questa stagione.. Bene, questa volta il mio pensiero notturno è rivolto a chi crede che l’estate non è finita, e che parlarne fa sempre il suo effetto positvo! E soprattutto a chi, come me, ritiene che l’estate non è una stagione, ma uno stato d’animo..
Circa un anno fa mi è stato regalato “Ascolta la mia voce”, un libro scritto da Susanna Tamaro, dodici anni dopo “Va’ dove ti porta il cuore”, che in tanti abbiamo letto. Ad essere sincera, inzialmente ero un pò scettica..sarà per questo che ho preferito dare priorità alla lettura di altri libri. Poi essendo restata a corto di nuovi testi (mettendo da parte L’interpretazione dei sogni di Freud che considero la mia bibbia..) ho creduto che fosse arrivato il momento di leggerlo. Ed ho creduto bene. Vi riporto di seguito alcuni versi che hanno preteso attenzione e mi hanno spinta alla riflessione..
” Il peso della notte è il peso delle domande che non hanno risposte. La notte è dei malati, degli inquieti, e non c’è modo di liberarsi dalla sua tirannia. Si può accendere una luce, aprire un libro, cercare alla radio una voce confortante ma la notte rimane lì in agguato: dal buio veniamo, nel buio torniamo e buio era lo spazio prma che l’universo prendesse forma..


Non credo debba aggiungere altro..
Serena notte a tutti!


